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Paki, in un bicchiere

“Paki in un bicchiere” è la biografia romanzata di un cane realmente esistito, scomparso nell’estate del 2020. Pigro e indolente, a suo modo eroico e millantatore, onirico e pragmatico, il protagonista delle vicende approda da un canile a una vita molle e agiata, riuscendo, pur nella sua inerzia, a insegnare ai due umani che lo hanno riscattato dalla prigionia l’importanza dello scambio tra specie diverse, il valore del rispetto tra creature appartenenti a categorie differenti, ma unite dal fatto di convivere sotto lo stesso cielo.

Tra fughe rocambolesche e fallimentari tentativi di seduzione, Paki fornirà ai due umani l’opportunità di ripensare le gerarchie dell’esistenza e di avvicinare ogni forma vivente con curiosità e sensibilità.

Parte del ricavato delle vendite del libro andrà al Rifugio Il Bau di Alpignano (TO), al quale Paki era, in qualche modo, legato.

L'autore: Franco Plataroti

Franco Plataroti, classe 1965, vive a Torino, dove insegna materie letterarie presso un liceo artistico statale. Si occupa di ricerca storica, è membro della sezione piemontese del CISO (Centro Italiano di Storia Sanitaria e Ospitaliera) e ha esplorato tematiche relative all’assistenza e alla malattia tra Otto e Novecento. Tra le pubblicazioni, “L’albero della povertà. L’assistenza nella Torino napoleonica” (Carocci editore); “Assistenza e sanità: i volti del bisogno” (L’artistica editrice), sull’assistenza a Savigliano nel Novecento; “Scemi di guerra: considerazioni sul caso di Collegno (1915-1918)” nel volume collettaneo “Torino e la Grande Guerra” (L’Harmattan editore). Alla docenza e all’attività di ricerca affianca la collaborazione con una rivista online siciliana (Girodivite), all’interno della quale affronta, in prevalenza, il fenomeno delle organizzazioni mafiose nazionali e internazionali nelle loro varie sfaccettature. Fra tutte, vale la pena citare la questione delle zoomafie, ossia i crimini legati allo sfruttamento economico degli animali da parte della criminalità organizzata.

L’interesse per il mondo animale trova ulteriore testimonianza nell’attività di volontariato che svolge presso il Rifugio Il Bau di Alpignano (TO), gestito dall’associazione Bastardini Odv.

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Il Rifugio Il Bau

 

Chi fosse interessato all’adozione di un cane o volesse aiutare, in qualche modo, il Rifugio Il Bau di Alpignano, può visitare il sito ufficiale dell’associazione Bastardini Odv dove si trovano notizie sul rifugio: